La Pastorella 2011

 

La Confraternita: Battaglione del Signore

 


 

1^ Strofa:

Cantiam la Pastorella tradizione

di uomini pastori del passato

con lei chiediamo a Dio benedizione

e assoluzione da ogni peccato.

Siam tutti insieme una “Congregazione”

uniti da Gesù che oggi è nato

il Gonfalone è nostro “stendardo”

i nostri canti sono come un “dardo”:

 

Ritornello

Che colpisca i vostri cuori

li accenda d’armonia,

che riscuota molti onori

annunciando il gran Messia.

 

Su cantiam la Pastorella

ai gentili siam di esempio,

confratello e consorella,

per scacciare il male e l’empio.

 

2^ Strofa

Per essere nel mondo testimoni

del sommo ed assoluto Creatore

come i Re Magi noi portiamo doni:

unione, aiuto, amore e calore.

Serviamo Dio senza ostentazioni

sfiliamo in processione con ardore,

perché siam certi che la Santa Notte

raffredda liti, scontri e umane lotte.

 

 Ritornello

Accendiamo tanti lumi

Per vivacizzar le menti

cerchiam d’essere dei “numi”

per chi lotta e vive stenti.

 

Su cantiam la Pastorella

qui in  chiesa: sinfonia,

 poesia di una novella

da trillare in ogni via.

 

3^ Strofa:

Chi cerca Dio con noi, l’ha già trovato

Chi adora Dio porta la sua croce

Chi spera in Dio sarà ricompensato

Chi prega Dio eleva la sua voce.

Il nostro sodalizio ritrovato

vuol essere a Faleria portavoce

di affetti lieti e cristiana unione

che tentan di creare un “battaglione”:

 

Ritornello

Di templari del Signore

che  combatton per la fede

che non sia solo esteriore

ma realtà per chi in Lui crede.

 

Su cantiam la Pastorella

per mondar nostro destino:

seguiremo quella “Stella”

adorando Gesù Bambino!

 

Strofa finale

Con il Priore nostra Sentinella

conquisteremo il “Cielo” ed ogni “Stella”.

 

Ed infine il ciel ci dia

Buona Pasqua, Epifania.

 

Autore: Patrizia Pellegrini

 

 

COMITATO  PER  LA  PASTORELLA

Sede del Comitato: Via Belvedere, 36 - Faleria (VT)

Tel. 0761/587155

 

Presidente:  Dott.ssa Patrizia Pellegrini

Vicepresidente:  Sig.ra Gina Marcantonini

 

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PASTORELLA     2011


La Confraternita:  Battaglione del Signore

 

Faleria  5/6 gennaio 2011

 



 

 

Autore del testo: Patrizia Pellegrini

Esecuzione musicale: Pasquale Brandimarte

Esecuzione canora: Comitato per la Pastorella e Confraternita del
                                           Gonfalone di Faleria

 

 

 

PASTORELLA    2011

 

Commento

 

Quest’anno il titolo della Pastorella è:

 

 

                  La Confraternita:  Battaglione del Signore

 

L’idea di dare un titolo alla Pastorella nasce nel 2006 con la  “Favola della Pastorella”. Il Comitato della Pastorella ha deciso che ogni anno il testo della stessa avrà uno specifico titolo; esso esprimerà il “motivo centrale” affrontato nell’anno ovvero “l’ispirazione dell’autore” che ha permesso l’elaborazione del testo della Pastorella. 

 

         Il Tema della Pastorella, quest’anno, è stato ispirato dal desiderio dell’autore di far risaltare le attività pastorali della” Confraternita  del Gonfalone di Faleria”, costituitasi recentemente.

 

Seguendo le riflessioni dello scorso anno, sul cristiano che deve necessariamente essere “Combattente” e “Guerriero”, si sottolinea il lavoro che viene svolto da congregazioni religiose all’interno della Chiesa.  

 

La Natività di Gesù viene, pertanto, reinterpretata, come Gesù che nasce in una Comunità religiosa la quale si adopera per trasmettere gli insegnamenti di Dio, per sostenersi e combattere per la fede.

  

 

Nella 1^strofa si ricorda che il canto della Pastorella è una Tradizione di “uomini del passato” (i pastori)  con la quale si chiedeva “benedizione” e “assoluzione” da ogni peccato commesso. Quest’anno viene interpretata dalla “Confraternita del Gonfalone”, congregazione di confratelli e consorelle che elevano questo canto con uno scopo (“come se fosse un dardo” ovvero una freccia).

Ed è nel 1° ritornello che viene precisato che il “dardo” deve “colpire i cuori” della gente ovvero la confraternita deve essere di esempio per i fratelli, deve  diffondere “armonia”, deve annunciare il Messia. Ed allora “confratelli e consorelle” (ovvero gli iscritti alla Congregazione)  in coro cantiam la PASTORELLA per essere di esempio ai gentili ( al popolo, ai cristiani) nell’allontanare le tentazioni e le cattive azioni (“per scacciare il male e l’empio”).

 

 

Nella 2^ strofa si evidenzia che per testimoniare la  devozione (“per essere del mondo testimoni”) al Creatore, anche i confratelli debbono “portare doni” ovvero offrire le loro doti ed  mettere a disposizione  i loro carismi per diffondere unione, solidarietà (“aiuto”), comprensione (“amore”) e calore (“affetto”).  Necessita servire Dio senza esibizioni e vanterie (“ostentazioni”), sfilare in processione con  trasporto ed entusiasmo (ardore) in quanto vi è  certezza che la presenza del Signore nelle nostre vite (siam certi che la Santa  Notte) può  smorzare (“raffreddare”) i conflitti umani ( “liti, scontri e lotte“).

Nel 1° ritornello c’è un invito a risvegliare le menti ed i cuori ( “accendiamo tanti lumi”  per “vivacizzare le menti”) e farsi protettori (“numi”) nei confronti dei nostri confratelli che sono nella disperazione e nel bisogno (“per chi lotta e vive stenti”). Dopodiché l’ esortazione a cantare nella nostra chiesa di “San Giuliano”  questa antico  canto che è insieme  musicalità (“sinfonia”)  e  componimento poetico (“poesia”) e  che per la sua armonia  da sempre viene cantato per le vie del paese (da trillare in ogni via”).

 

 

Nella 3^ strofa si fa risaltare che chi entra nella Confraternita (“chi cerca Dio con noi”) ha già imboccato la via del Signore (“l’ha già trovato”),  chi ama Dio è disposto a sacrifici (“porta la sua croce”), chi spera in Dio riceverà la ricompensa del Paradiso, chi prega Dio lo fa anche cantando la Pastorella (“eleva la sua voce). La rinascita della Confraternita (“il nostro sodalizio ritrovato”) vuol esser a Faleria un approccio di cristianità che intende diffondere unione e armonia (affetti lieti e cristiana unione”) e creare un gruppo compatto (ovvero un “battaglione”).

Ed il 3^ ritornello precisa che il battaglione è costituito da  uomini fedeli a Dio nostro Signore (“templari del Signore”) che si impegnano per divulgare una fede reale e concreta e non soltanto “esteriore” e di apparenza. Di nuovo un invito a cantare la nostra Pastorella per lavare le colpe del mondo (“mondar nostro destino”) seguendo gli insegnamenti della stella cometa (“seguiremo quella stella”) che ha condotto i Re Magi ad adorare Gesù Bambino.

 

Nella strofa terminale notiamo un invito a conquistare le beatitudini del cielo (“conquisteremo il cielo ed ogni stella”) seguendo  anche le indicazioni del Priore in quanto  custode (“sentinella”) dei valori cristiani della nostra Confraternita.

 

Ed infine la frase  usuale del nostro tradizionale canto che augura la buona sorte per l'anno appena entrato ed invita a prepararsi alla Pasqua che si avvicina:

                                 “ Buona Pasqua Epifania”.       

 

 

 

 

L’autore: Patrizia Pellegrini