
La Confraternita: Battaglione del Signore
1^ Strofa:
Cantiam la Pastorella tradizione
di uomini pastori del passato
con lei chiediamo a Dio benedizione
e assoluzione da ogni peccato.
Siam tutti insieme una “Congregazione”
uniti da Gesù che oggi è nato
il Gonfalone è nostro “stendardo”
i nostri canti sono come un “dardo”:
Ritornello
Che colpisca i vostri cuori
li accenda d’armonia,
che riscuota molti onori
annunciando il gran Messia.
Su cantiam la Pastorella
ai gentili siam di esempio,
confratello e consorella,
per scacciare il male e l’empio.
2^ Strofa
Per essere nel mondo testimoni
del sommo ed assoluto Creatore
come i Re Magi noi portiamo doni:
unione, aiuto, amore e calore.
Serviamo Dio senza ostentazioni
sfiliamo in processione con ardore,
perché siam certi che la Santa Notte
raffredda liti, scontri e umane lotte.
Ritornello
Accendiamo tanti lumi
Per vivacizzar le menti
cerchiam d’essere dei “numi”
per chi lotta e vive stenti.
Su cantiam la Pastorella
qui in chiesa: sinfonia,
poesia di una novella
da trillare in ogni via.
3^ Strofa:
Chi cerca Dio con noi, l’ha già trovato
Chi adora Dio porta la sua croce
Chi spera in Dio sarà ricompensato
Chi prega Dio eleva la sua voce.
Il nostro sodalizio ritrovato
vuol essere a Faleria portavoce
di affetti lieti e cristiana unione
che tentan di creare un “battaglione”:
Ritornello
Di templari del Signore
che combatton per la fede
che non sia solo esteriore
ma realtà per chi in Lui crede.
Su cantiam la Pastorella
per mondar nostro destino:
seguiremo quella “Stella”
adorando Gesù Bambino!
Strofa finale
Con il Priore nostra Sentinella
conquisteremo il “Cielo” ed ogni “Stella”.
Ed infine il ciel ci dia
Buona Pasqua, Epifania.
Autore: Patrizia Pellegrini
Sede del Comitato: Via Belvedere, 36 - Faleria (VT)
Tel. 0761/587155
Presidente: Dott.ssa Patrizia Pellegrini
Vicepresidente: Sig.ra Gina Marcantonini
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Esecuzione musicale: Pasquale Brandimarte
Esecuzione canora: Comitato per la Pastorella e
Confraternita del
Gonfalone di Faleria
PASTORELLA 2011
Commento
Quest’anno il titolo della Pastorella è:
La Confraternita: Battaglione del Signore
L’idea di dare un titolo alla Pastorella nasce nel 2006 con la “Favola della Pastorella”. Il Comitato della Pastorella ha deciso che ogni anno il testo della stessa avrà uno specifico titolo; esso esprimerà il “motivo centrale” affrontato nell’anno ovvero “l’ispirazione dell’autore” che ha permesso l’elaborazione del testo della Pastorella.
Il Tema della Pastorella, quest’anno, è stato ispirato dal desiderio dell’autore di far risaltare le attività pastorali della” Confraternita del Gonfalone di Faleria”, costituitasi recentemente.
Seguendo le riflessioni dello scorso anno, sul cristiano che deve necessariamente essere “Combattente” e “Guerriero”, si sottolinea il lavoro che viene svolto da congregazioni religiose all’interno della Chiesa.
La Natività di Gesù viene, pertanto, reinterpretata, come Gesù che nasce in una Comunità religiosa la quale si adopera per trasmettere gli insegnamenti di Dio, per sostenersi e combattere per la fede.
Nella 1^strofa si ricorda che il canto della Pastorella è una Tradizione di “uomini del passato” (i pastori) con la quale si chiedeva “benedizione” e “assoluzione” da ogni peccato commesso. Quest’anno viene interpretata dalla “Confraternita del Gonfalone”, congregazione di confratelli e consorelle che elevano questo canto con uno scopo (“come se fosse un dardo” ovvero una freccia).
Ed è nel 1° ritornello che viene precisato che il “dardo” deve “colpire i cuori” della gente ovvero la confraternita deve essere di esempio per i fratelli, deve diffondere “armonia”, deve annunciare il Messia. Ed allora “confratelli e consorelle” (ovvero gli iscritti alla Congregazione) in coro cantiam la PASTORELLA per essere di esempio ai gentili ( al popolo, ai cristiani) nell’allontanare le tentazioni e le cattive azioni (“per scacciare il male e l’empio”).
Nella 2^ strofa si evidenzia che per testimoniare la devozione (“per essere del mondo testimoni”) al Creatore, anche i confratelli debbono “portare doni” ovvero offrire le loro doti ed mettere a disposizione i loro carismi per diffondere unione, solidarietà (“aiuto”), comprensione (“amore”) e calore (“affetto”). Necessita servire Dio senza esibizioni e vanterie (“ostentazioni”), sfilare in processione con trasporto ed entusiasmo (ardore) in quanto vi è certezza che la presenza del Signore nelle nostre vite (siam certi che la Santa Notte) può smorzare (“raffreddare”) i conflitti umani ( “liti, scontri e lotte“).
Nel 1° ritornello c’è un invito a risvegliare le menti ed i cuori ( “accendiamo tanti lumi” per “vivacizzare le menti”) e farsi protettori (“numi”) nei confronti dei nostri confratelli che sono nella disperazione e nel bisogno (“per chi lotta e vive stenti”). Dopodiché l’ esortazione a cantare nella nostra chiesa di “San Giuliano” questa antico canto che è insieme musicalità (“sinfonia”) e componimento poetico (“poesia”) e che per la sua armonia da sempre viene cantato per le vie del paese (da trillare in ogni via”).
Nella 3^ strofa si fa risaltare che chi entra nella Confraternita (“chi cerca Dio con noi”) ha già imboccato la via del Signore (“l’ha già trovato”), chi ama Dio è disposto a sacrifici (“porta la sua croce”), chi spera in Dio riceverà la ricompensa del Paradiso, chi prega Dio lo fa anche cantando la Pastorella (“eleva la sua voce). La rinascita della Confraternita (“il nostro sodalizio ritrovato”) vuol esser a Faleria un approccio di cristianità che intende diffondere unione e armonia (affetti lieti e cristiana unione”) e creare un gruppo compatto (ovvero un “battaglione”).
Ed il 3^ ritornello precisa che il battaglione è costituito da uomini fedeli a Dio nostro Signore (“templari del Signore”) che si impegnano per divulgare una fede reale e concreta e non soltanto “esteriore” e di apparenza. Di nuovo un invito a cantare la nostra Pastorella per lavare le colpe del mondo (“mondar nostro destino”) seguendo gli insegnamenti della stella cometa (“seguiremo quella stella”) che ha condotto i Re Magi ad adorare Gesù Bambino.
Nella strofa terminale notiamo un invito a conquistare le beatitudini del cielo (“conquisteremo il cielo ed ogni stella”) seguendo anche le indicazioni del Priore in quanto custode (“sentinella”) dei valori cristiani della nostra Confraternita.
Ed infine la frase usuale del nostro tradizionale canto che augura la buona sorte per l'anno appena entrato ed invita a prepararsi alla Pasqua che si avvicina:
“ Buona Pasqua Epifania”.
L’autore: Patrizia Pellegrini