Noi siamo i cantori del duemila
Che veniamo a cantar la pastorella
Per mantener la tradizione viva
Portando al mondo gaudiosa novella
 
Da secoli nei cuor l'amor ravviva
Quel bimbo annunciato da una stella
Lui nato in una grotta umilmente
In quella notte santa giù in oriente
 
Da Nazaret Giuseppe a piè veniva
Con la sua sposa in groppa a un'asinello
Le aspre montagne con lei saliva
Nella Giudea in cerca di un ostello
 
Nel freddo della notte il dì moriva
La neve avea già steso il suo mantello
Maria il suo tempo stava per finire
Cercavano un rifugio per dormire
 
Betlemme in quei giorni brulicava
Per l'editto ch' emanò Augusto il grande
La gente da ogni dove arrivava
Riempendo case, alberghi e locande
 
In una grotta che reggia sembrava
Il bue e l'asinello un po' distante
L'Angelo Celeste annunciatore
La nascita del Divin Redentore
 
Rit.
Su destatevi pastori
Oggi Dio si è fatto Figlio
Oro, ince.nso mirra e fiori
Porterete al suo giaciglio
Inneggiate alla sua gloria
Poiché è nato un Salvatore
Ci sarà sempre memoria
Di Gesù nostro Signore
 
La neve fiacca lenta lenta lenta,
Nel ciel pur luminosa vi è una stella,
Fiamma d'amore mai più dopo spenta,
Annuncio al mondo di lieta novella.
 
Ognun di noi nel cor suo lo senta
Di ogni uom conosce lo favella
Quel che stanotte brilla è astro divino
È nato sulla terra oggi un Bambino.
 
Voci divine s'odono col vento
Alleluja annunciano cantando
La melodia riempie il firmamento
Fruscii e bisbigli il mondo van svegliando.
 
Si destano i pastori in un momento
Le greggi già nel prà sta n pascolando
Ognun vuole seguir l'astro divino
Nasce in una grotta Gesù Bambino
 
Rit.
Su destatevi pastori
Oggi Dio si è fatto figlio
Oro, incenso mirra e fiori
Porterete al suo giaciglio
Inneggiate alla sua gloria
Poiché è nato un Salvatore
Ci sarà sempre memoria
Di Gesù nostro Signore
 
Un Papa vecchio stanco ed ammalato
Ai grandi la sua voce fa sentire
Il percorso da tempo è ormai tracciato
È lui la cometa da seguire:
 
Dalla grotta di Betlemme si è levato
L'appello alla pace da costruire
Raggiunga le nazioni e ogni città
E qli uomini di buona volontà.
 
Quei popoli che sembran sì lontani
Afflitti da flagelli e carestie
Il lor futur curiamolo domani
Cancelliam la fame e le malattie
 
I nostri figli sono sazi e sani
Distribuiamo meglio le energie
Se l'amore è un bene condiviso
Dividiamo il pianto ed il riso.
 
Rit.
Su cantiamo tutti in coro
Per la pace in ogni il mondo
Perché neanche i I nero oro
Vai del bimbo il girotondo
Costruiamo un sol modello
Di concordia e di futuro
Dove ognuno sia fratello
E l'amor più duraturo
 
Un mattino la terra ha tremato
Ferita dall'incuria della gente
In un paese semplice e beato
La vita ha sottratto in un istante.
 
Il candore è un bene non pagato
Conforto di chi or non ha più niente
Il genitor lo aspira nell'affetto
Cercando su nel cielo il suo angioletto.
 
Faleria da tempo è in fermento
Dal Papa va per la benedizione
Il presepe e i pastori col giumento
La corte di Stefania e d'Ottone
 
La frustica e gli arcieri in schieramento
Produce la propria tradizione
Befana mia tu sembri una sposa
Porta a tutti noi qualche cosa.
 
Rit.
Su cantiamo tutti in coro
Per la pace in ogni il mondo
Perché neanche i I nero oro
VaI del bimbo il girotondo
Costruiamo un sol modello
Di concordia e di futuro
Dove ognuno sia fratello
E l'amor più duraturo.
 
Pace, pace, pace noi vogliamo
Per ogni popol noi l'invochiamo
Ed infine il ciel ci dia
Buona pasqua epifania.
 
 
Autore: Antonio Canestrai
Fisarmonica: Pasquale Brandimarte
Solisti: Renato Matteucci, Enzo Figliacconi, Maria Teresa Corradi, Angela
Coro: Anna Corradi, Palmira Severini, M.Rita Rocchi,Giovanna Rocchi, Rita I
Rita Laureti, Ombretta Marchetti, Adalgisa Righetti, franco Magrini, Ant(
Sconocchia,Marina Rempiccia.